Richiedere le colonnine di ricarica: la guida per i Comuni
La diffusione sempre più estesa di veicoli elettrici in Italia, favorita soprattutto dagli incentivi statali e da un crescente interesse per la sostenibilità, pone ogni giorno nuove sfide e opportunità per il Bel Paese, in particolare per le destinazioni a forte vocazione turistica.
In questo scenario in rapida evoluzione le amministrazioni locali svolgono un ruolo chiave nel favorire la transizione verso la mobilità elettrica, implementando politiche di sensibilizzazione e promuovendo attivamente l’installazione di una rete capillare di infrastrutture di ricarica su tutto il territorio italiano.
Il mercato dell’auto elettrica in Italia
Negli ultimi anni, il mercato italiano delle auto elettriche ha registrato una crescita significativa della domanda, trainata anche dai successivi incentivi governativi, dall’Ecobonus 2024 fino al più recente bonus legato al PNRR, valido fino al 30 giugno 2026, che hanno reso questi veicoli a basso impatto ambientale più accessibili a un ampio pubblico. Secondo Motus-E, nei primi otto mesi del 2026 le immatricolazioni di auto elettriche in Italia sono state 90.381, pari al 7,99% del mercato (contro il 5,1% dello stesso periodo del 2025), con una crescita del 68%. Con la scadenza di quest’ultima finestra di incentivi, però, la crescita del mercato elettrico dipenderà sempre più dalla disponibilità di infrastrutture di ricarica adeguate sul territorio.
La crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale, però, non si traduce solamente in un aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici, ma richiede anche un adeguato sviluppo delle infrastrutture di supporto, come per esempio le colonnine elettriche.
Ed è proprio in questo ambito che emerge una grande criticità: malgrado l’entusiasmo dei consumatori, molte aree geografiche, specialmente quelle a forte vocazione turistica, stanno ancora soffrendo di una carenza di punti di ricarica pubblici. Questa lacuna infrastrutturale rappresenta un ostacolo significativo alla diffusione capillare dei veicoli elettrici, limitando la possibilità per gli EV-driver di viaggiare senza ansie e di godere appieno dei benefici di questa tecnologia green.
Tuttavia, come evidenziato nel recente report di Motus-E, si sta assistendo a una crescita significativa delle infrastrutture di ricarica in tutta la Penisola. A giugno 2026 i punti di ricarica pubblici in Italia erano 84.564, in crescita di circa il 19% in un anno. Aziende come Uattzy stanno infatti investendo risorse per colmare il divario infrastrutturale, con una presenza sempre più capillare nelle principali regioni turistiche del Meridione, come Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia, dove sono stati implementati quasi 1.200 punti di ricarica. Questo sviluppo rappresenta un passo importante verso la democratizzazione della mobilità elettrica, rendendo più accessibili e convenienti i viaggi sostenibili anche nelle destinazioni turistiche più a sud.
L’importanza delle infrastrutture di ricarica per i Comuni
Per i Comuni, l’installazione di colonnine di ricarica pubblica, oltre che essere una risposta alle esigenze attuali, è anche un tema disciplinato dalla legge: l’articolo 57, comma 6 del Decreto Semplificazioni (D.L. 76/2020) impone infatti ai Comuni di regolamentare installazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico, prevedendo, ove possibile, almeno un punto di ricarica ogni 1.000 abitanti, al fine di agevolare la transizione verso la mobilità elettrica.
Per sostenere i Comuni in questo sforzo, sono stati stanziati molti fondi dedicati, anche attraverso bandi regionali. Queste risorse finanziarie rappresentano un’opportunità preziosa per le amministrazioni locali, che possono così investire nella realizzazione di una rete di ricarica moderna e funzionale, senza gravare eccessivamente sul bilancio comunale.
Disporre di una rete capillare ed efficiente di punti di ricarica può quindi portare molteplici benefici al territorio e alla comunità locale.
Ad esempio:
- Una solida infrastruttura di ricarica può rendere il Comune più attrattivo per i turisti che possiedono veicoli elettrici. Questi viaggiatori, sempre più numerosi, tendono infatti a preferire destinazioni che offrono servizi adeguati alle loro esigenze di mobilità, e poter contare su una rete affidabile di colonnine di ricarica può davvero fare la differenza nella scelta della meta, con ricadute positive sull’economia locale e sull’indotto turistico.
- Supportare attivamente la mobilità elettrica significa contribuire in modo concreto alla riduzione delle emissioni nocive e dell’inquinamento atmosferico. Come è ormai ben risaputo, i veicoli alimentati da energia elettrica non producono gas di scarico durante il loro utilizzo, e migliorano così la qualità dell’aria e la vivibilità degli spazi urbani. In un periodo storico in cui la lotta ai cambiamenti climatici è una priorità globale, l’impegno dei Comuni in questa direzione rappresenta un gesto di responsabilità e di attenzione verso l’ambiente e, non da ultimo, la salute dei cittadini.
- Investire in questa tipologia di infrastrutture può contribuire a innovare e migliorare l’immagine del Comune, dimostrando concretamente come il proprio impegno verso un futuro più sostenibile possa attrarre l’attenzione di investitori e imprese, innescando un circolo virtuoso di sviluppo e crescita.
Linee guida e vademecum per i Comuni
Di fronte alla crescente esigenza di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, i Comuni si trovano spesso a doversi confrontare con una serie di interrogativi: da dove iniziare? Quali sono i passi concreti da compiere per implementare una rete efficiente di colonnine sul proprio territorio?
Per rispondere a queste domande, diverse organizzazioni e istituzioni hanno elaborato linee guida e vademecum specifici, con l’obiettivo di orientare e supportare le amministrazioni locali in questo percorso.
In linea generale, gli step che i Comuni possono intraprendere per implementare la propria rete di infrastrutture di ricarica includono fasi congruenti in tutto il territorio italiano.
Pianificazione
Il primo passo consiste nell’analizzare attentamente la domanda sul territorio, individuando le aree più strategiche per l’installazione delle colonnine. Parcheggi pubblici, centri commerciali, zone turistiche e strade ad alto scorrimento sono solitamente le location più indicate, in quanto garantiscono un’elevata visibilità e accessibilità per gli EV-driver.
In questa fase però, oltre alla posizione, il Comune deve anche ipotizzare quante colonnine di ricarica installare e quali tipologie scegliere.
Collaborazione con i distributori locali
Un passaggio di fondamentale importanza è sicuramente la consultazione con i gestori della distribuzione elettrica locale che gestiscono la rete di diffusione di media e bassa tensione; questo confronto permette infatti di identificare i punti più facilmente infrastrutturabili e di valutare la disponibilità di potenza di connessione, assicurando così la fattibilità tecnica del progetto.
Manifestazione di interesse
Per attrarre gli operatori di ricarica, i Comuni possono presentare una manifestazione di interesse ben articolata, che includa condizioni vantaggiose come la concessione del suolo pubblico a lungo termine o la riduzione o l’esenzione dal canone patrimoniale unico, che la normativa consente ai Comuni per i punti di ricarica alimentati con energia rinnovabile certificata. Queste agevolazioni possono incentivare gli investimenti privati, riducendo i costi iniziali per gli operatori.
Accordi con i Charging Point Operator (CPO)
Una strategia efficace per i Comuni è quella di stipulare accordi con i CPO, ovvero i Charging Point Operator.
Affidare a operatori specializzati la progettazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica consente alle amministrazioni locali di focalizzarsi sulle proprie attività principali, come la pianificazione urbanistica, la gestione dei servizi pubblici e lo sviluppo di politiche locali, senza doversi occupare delle complessità tecniche e gestionali legate alle stazioni di ricarica.
Uattzy, un partner affidabile per la mobilità elettrica
Uattzy, in qualità di CPO, offre alle Pubbliche Amministrazioni un supporto completo, con soluzioni integrate per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica.
“Ogni progetto è il risultato di uno studio attento da parte di Uattzy per individuare zone frequentate e selezionare il tipo di colonnina più adatta in base al tempo di permanenza degli EV-Driver. Questo approccio proattivo e strategico rappresenta il nostro tratto distintivo, insieme a tempi certi di realizzazione e alla garanzia di un servizio di ricarica user friendly.” Alessandro Vigilanti, CEO di Uattzy
Tra i servizi offerti da Uattzy per la gestione delle stazioni, vi sono il monitoraggio remoto, la manutenzione preventiva e l’assistenza tecnica, che garantiscono colonnine di ricarica sempre operative e affidabili, con tempi di inattività ridotti al minimo.
“Ogni progetto è il risultato di uno studio attento da parte di Uattzy per individuare zone frequentate e selezionare il tipo di colonnina più adatta in base al tempo di permanenza degli EV-Driver. Questo approccio proattivo e strategico rappresenta il nostro tratto distintivo, insieme a tempi certi di realizzazione e alla garanzia di un servizio di ricarica user friendly”